I primi nati!

Carissimi amici,

stavolta è davvero con una grande emozione che vi comunico la nascita dei due primi bambini nel Centro maternità di Gon–Boussougou lo stesso giorno della inaugurazione il 10 gennaio scorso.

Una femmina e un maschio.

Pur tra mille difficoltà siamo riusciti a partire, a giorni sul sito potrete vedere alcune immagini. L’allaccio elettrico purtroppo è in ritardo, mentre il pozzo è realizzato e l’acqua dovrebbe essere collegata in questi giorni. Adesso dobbiamo far fronte ai debiti fatti per partire al più presto e cercare di arrivare a comprare l’ecografo: quindi GRAZIE a chi ci ha aiutato e un piccolo appello a tutti gli altri, lo so che è un momento difficile, ma vi ricordo che anche le piccolissime donazioni sono quelle che messe assieme e usate in modo attento possono dare grandi risultati! Se andate a vedere il nostro bilancio 2011 sul sito vedrete che quest’anno

siamo riusciti ad utilizzare il 99% delle donazioni per il progetto. Troverete anche iscritto in bilancio il 5 x mille 2009 perché l’arrivo imminente ci è stato annunciato ufficialmente , ovviamente servirà (quasi) per pagare l’ultima rata della costruzione a maggio prossimo.

Un grazie ancora da tutta la comunità di Gon-Boussougou e un saluto cordiale

Andrea Cecchini

Presidente di Progetto Susan onlus
www.progettosusan.it

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AstaTosta LIVE – Studi LA7 – Serata d’aste solidali che é quasi un cabaret.

astatosta live

“AstaTosta Live” é la versione dal vivo delle aste che si tengono tutti i giorni su http://www.astaTosta.org, il social network di aste solidali.

Dopo la cena buffet, il battitore vende al migliore offerente qualsiasi oggetto portato dai partecipanti, non senza sorprese e ironia su oggetti e donatori.

Il ricavato sostiene i progetti pubblicati sul sito http://www.retetosta.org, il portale dell’omonima Onlus che ne presenta tutti i dettagli.

AstaTosta Live é gratuita.

È raccomandata per chi vuole riciclare oggetti superflui o fare shopping alternativo, incontrando nuovi amici e aiutare buone cause.

Cena Buffet: ore 20:00
Asta: ore 21:30- 23:30
Cosa portare: almeno un oggetto da astaTostare per partecipante (VALE TUTTO!)
Premio per ogni partecipante: 200 Punti Tosti (i Punti Tosti sono crediti per fare acquisti su http://www.astaTosta.org)
Ricavato: 100% ai progetti beneficiari presenti a quella data su http://www.retetosta.org.

Se hai un account Facebook, ti preghiamo di confermare la tua partecipazione qui : http://www.facebook.com/events/170593513036778/ oppure via email a info@astatosta.org

martedì 20 dicembre · 20.00 – 23.30
Studi La7
Via G. Belli 14 (Zona Via Padova, MM Cimiano – Linea Verde)
Milan, Italy

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Il numero verde 800589088 di Anlaids continua!

Buongiorno tostissimi! In colpevole ritardo riportiamo sul blog il testo, tratto dalla Newsletter di Anlaids, relativo all’utilizzo dei fondi su astaTosta in collaborazione con MTV conlclusa a fine Gennaio. Il consuntivo finale dei fondi raccolti al termine della campagna, con la rivendita degli oggetti che non erano stati pagati alla prima aggiudicazione, ammonta a poco meno di 4.000 Euro.
Ma c’è il progetto per un’altra ricarica di numero verde ancora aperto e completato all’80%. Forza che lo chiudiamo!
Ecco il testo:

Nel mese di novembre MTV International ha promosso, in tutte le nazioni dove è presente, una campagna di informazione sull’Hiv/Aids in partnership con una associazione locale. Per l’Italia associazione individuata è stata Anlaids che ha attivato, a supporto della campagna, il numero verde 800 589 088, attivo tutti i giorni dalle 16 alle 20 dal 15 novembre al 15 dicembre. Al numero verde ha risposto Alessandra D’Abramo, giovane dottoranda nel Dipartimento di Malattie Infettive della Sapienza di Roma.

Per sostenere concretamente Anlaids in questa iniziativa, MTV Italia ci ha proposto una partnership con ReteTosta, una onlus che organizza aste in rete in favore di progetti a fini sociali. MTV ha dato ad Asta Tosta oggetti e strumenti tra i più vari donati a loro da artisti per metterli all’asta con lo scopo di proseguire con un nuovo finanziamento il nostro numero verde.
Ad oggi gli oggetti messi a disposizione da MTV Italia su http://www.astatosta.org sono quasi esauriti e sono stati raccolti circa 3mila euro; questo ci consente di ripartire con l’attività del numero verde dal 3 gennaio 2011, tutti i lunedì e i giovedì dalle ore 16 alle ore 20!

Come ci racconta Alessandra D’Abramo sull’esperienza fatta con il numero verde, dal 15 novembre al 15 dicembre le telefonate ricevute sono state circa 25 ogni pomeriggio, provenienti soprattutto dal nord Italia, probabilmente per una maggiore fruizione di MTV che ha pubblicizzato il numero e che invece non è presente in alcune aree del sud Italia. Le richieste di indicazioni su dove effettuare il test sono state tutte indirizzate al Telefono Verde Aids dell’Iss.

Un profilo sommario delle persone che hanno chiamato: il 90% uomini di età compresa tra i 25 e i 60 anni, pochissimi i giovanissimi e le donne, cosi come poche le persone sieropositive. Le domande più frequenti hanno riguardato i rischi nei rapporti etero e omosessuali, soprattutto con persone che si prostituiscono, in particolare i rischi nei rapporti orali sia attivi che passivi. I giovanissimi minorenni hanno chiesto informazioni circa l’esecuzione del test e l’eventuale consenso o informazione dei genitori. Anche le donne, prevalentemente giovani e giovanissime, hanno chiesto informazioni sui rischi nei rapporti sessuali e sul corretto uso del profilattico.
In due casi, molti se si considera il breve periodo, le persone si sono rivolte al numero verde dopo aver ritirato il test con esito positivo presso un laboratorio privato.
Ovviamente quanto emerge è solo un’istantanea dove, comunque, si evidenziano alcuni tra gli aspetti più delicati e problematici, quali il test nei minori e il counselling 14 post test.

Anno III numero 22
gennaio 2011
Newsletter d’informazione
di Anlaids Onlus
Associazione Nazionale
per la Lotta contro l’Aids
via Barberini, 3 00187 Roma
Tel. 064820999
Fax 064821077
Registrazione al Trib. di Roma
n. 196/2010 del 19 aprile 2010
Direttore responsabile:
Giulio Maria Corbelli

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Il Centro Maternità Susan E Adele e l’Associazione Progetto Susan

Il contributo di reteTosta per il Centro Maternità Susan e Adele L’Associazione Progetto Susan e le mamme e i bambini di Gon-Boussougou in Burkina Faso ringraziano ReteTosta per il sostegno dato.
Con l’aiuto di ReteTosta l’Associazione Progetto Susan riesce ad acquistare un letto ospedaliero regolabile con ruote completo di materasso, cuscino e 2 cambi lenzuola, destinato a sala travaglio-sala parto: importo 204,00 €.
L’arredamento della sala parto, previsto dal progetto presentato a ReteTosta è stato recentemente donato da una famiglia e dagli amici in ricordo di una persona cara scomparsa.
Non appena realizzati l’allacciamento alla rete elettrica e il pozzo, l’Associazione Progetto Susan inizierà ad acquistare le attrezzature e gli arredi necessari per il funzionamento del centro.
Il Centro Maternità di Gon-Boussougou (Burkina Faso): informazioni generali
Il Centro maternità di Gon-Boussougou in Burkina Faso è stato progettato dall’Associazione Progetto Susan onlus di Meduno (PN) nel rispetto della cultura locale e dei parametri del Ministero della salute del Burkina Faso. Hanno collaborato alla costruzione gli abitanti di Gon-Boussougou che insieme al Comité de Construction Maternité costituito dai rappresentanti religiosi (cattolico, musulmano, protestante e animista) hanno svolto lavori di scavo per le fondamenta, raccolta ghiaia, sabbia, sassi, acqua e fabbricazione dei mattoni.  Per vedere le fasi dei lavori vai sul sito: www.progettosusan.it
 L’Associazione Progetto Susan ha effettuato i controlli nelle varie fasi della costruzione tramite la documentazione di foto e filmati  portati in Italia dall’ARGI (Associazione dei burkinabé del comune di Gon-Boussougou immigrati in Italia) di Tauriano di Spilimbergo (PN), che si è accollata le spese dei viaggi di controllo.
Il centro ha un bacino di utenza di oltre 50.000 abitanti sparsi su una superficie pari a quella della provincia di Pordenone, con tantissimi piccoli villaggi.
 La costruzione che sta per essere ultimata copre una superficie di 300 mq ripartiti in sala travaglio, sala parto con 4 letti parto, sala piccola chirurgia, sale degenza con 15 letti madri e 15 letti bambini, sala visita, sala per vaccinazioni, sala ostetrica, sala per il personale. I servizi igienici, situati all’esterno del Centro comprendono 5 latrine con fossa biologica e 1 doccia; in più verrà costruita un’area lavaggio.
Il costo della struttura da pagare alla ditta costruttrice locale CTA è di 53.456 €, suddivisi in 3 rate: la prima di 30.600 € già pagata nell’estate 2010 quando sono stati avviati i lavori, la seconda di 17.520 € da pagare tra 60 giorni, la terza di 5.330 € che scade tra un anno ad aprile 2012.
I mattoni fabbricati dagli abitanti
Agosto 2010: tutti danno una mano!
Settembre 2010
Novembre 201

L’Associazione Progetto Susan

L’Associazione Progetto Susan onlus è stata costituita a Meduno (PN) nel dicembre 2005 per ricordare Susan Moretti, alunna della terza media dell’Istituto comprensivo di Meduno, tragicamente scomparsa. L’Associazione è regolarmente iscritta nel registro regionale del volontariato del Friuli Venezia Giulia al n.1002.
Nei primi 3 anni di vita l’Associazione ha realizzato, previa contatto con la comunità locale, un intervento integrato (istruzione, acqua, economia) nel villaggio di Natinga  in Burkina Faso,  sono stati infatti realizzati: una scuola con relativo materiale scolastico per gli alunni, un pozzo e un mulino a motore per cereali (spesa complessiva oltre 49.000 €).
Dal 2008 collabora con l’ARGI per realizzare un ospedale modulare a Gon-Boussougou in Burkina Faso, il cui primo tassello è il Centro maternità intestato a Susan Moretti e ad Adele Miotto, una mamma di Arba (PN) scomparsa tragicamente all’ultimo mese di gravidanza.
Dal 2008 il Progetto Susan organizza un concorso annuale per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Pordenone su temi della solidarietà e della interculturalità. Il concorso ogni anno ha visto la partecipazione di oltre 800 studenti tra cui alunni della scuola carceraria di Pordenone.
L’Associazione Progetto Susan vanta, nei suoi 5 anni di vita, un record:  riesce infatti a destinare il 98% dei fondi ai progetti con una  spesa minima per il funzionamento dell’Associazione stessa, pari al 2%!
Volete aiutarli? Ecco come!
E’ possibile sostenere il progetto con donazioni detraibili fiscalmente conservando la ricevuta tramite:
  • Bonifico bancario
C/c BCC San Giorgio e Meduno IBAN   IT17 M088 0564 9000 0700 3100 286
  • Partecipazioni e bomboniere solidali (visibili  sul sito)
  • 5 per mille  codice   90010130939
Con le donazioni per la costruzione si possono ricordare i propri cari sul sito dell’Associazione www.progettosusan.it alla pagina  Ricordiamo.
Con le donazioni per l’acquisto di attrezzature e arredi, vedi elenco sul sito, l’Associazione Progetto Susan apporrà una piccola targa ricordo, con  foto della persona cara direttamente nel Centro maternità di Gon-Boussougou.

Come sostenere l’Associazione Progetto Susan su astaTosta?
Da questa mattina, su astaTosta potete sostenere un nuovo progetto dell’Associazione Progetto Susan! Tramite la messa in asta e l’acquisto di oggetti su astaTosta potrete contribuire all’ acquisto di 6 letti ospedalieri regolabili comprensivi di materasso, cuscino e 2 cambi biancheria, per la prima sala degenza. Il Centro maternità iniziato nell’agosto 2010 è in fase di ultimazione. Non appena realizzato il pozzo per acqua potabile e l’allaccio elettrico, l’Associazione Progetto Susan provvederà all’acquisto di arredi e attrezzature per il funzionamento. Il personale medico sarà fornito dallo stato ed inoltre dei medici volontari della provincia di Pordenone andranno a collaborare in alcuni periodi dell’anno.

Per maggiori informazioni cliccate qui: http://www.retetosta.org/?action=dettaglio_progetto&id_progetto=16

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La prima gitaTosta! – Diario di Cernavoda

Eccoci pronte per la partenza alle 3.30 del mattino.

Francesca ed io contavamo i giorni che ci separavano da questo momento e finalmente è arrivato … che emozione!

Nonostante la compagnia aerea low-cost e il biglietto a costo veramente low, l’aereo era nuovissimo e il servizio di bordo very good.

Decollo puntuale e atterraggio puntuale, ad aspettarci a Bucarest c’era Christian, un volontario di Save the Dogs (che grazie al cielo parla un ottimo italiano), persona squisita che ci ha portate da Bucarest fino a Cernavoda, sede rumena dell’associazione dove c’è il canile principale.

Al rifugio ci aspettavano Andrea, responsabile logistica e moglie di Christian, Adriana responsabile della gestione
e soprattutto i450 cani ospiti del rifugio.

Non potete immaginare come sono questi cani … dire che sono meravigliosi non basta, sono bellissimi, affettuosi, docili e soprattutto saggi,perché loro sanno cos’è vivereper strada e sanno la fortuna che hanno ad essere ospitati, curati, nutriti e amati.

Chi adotta un cane rumeno, adotta un cane molto speciale.

Lo scopo della associazione Save the Dogs Onlus e quello di raccogliere cani e gatti per strada, curarli, sterilizzarli e trovare loro una famiglia che li accolga in casa. Hanno programmi di adozione in Italia, in Svezia, in Olanda, in Svizzera e in Finlandia.

Ho avuto subito l’impressione che il rifugio fosse organizzato come un orologio svizzero e dopo qualche ora di permanenza ne ho avuto la certezza. Ogni cane ha un nome, importante per dare identità e dignità a ciascuno di loro, altrimenti sarebbero solo fantasmi tra i fantasmi. Ogni cane ha la sua scheda identificativa e sanitaria, con la foto, dove vengono annotate tutte le cure a cui sono stati sottoposti, i vaccini fatti, le malattie e la profilassi che seguono.

La struttura del canile è meravigliosa perché la maggior parte dei cani sono liberi all’interno di ampi recinti organizzati ed ogni recinto ha le cucce per tutti.

Dentro ci sono piccole tribù di cani con il loro indiscusso capo-branco.

Beh che dire delle ragazze che si prendono cura del rifugio e dei suoi ospiti? Adriana e le sue collaboratrici sono bravissime, le gabbie vengono quotidianamente pulite e i cani sono sempre lindi e vivono in un ambiente pulito, cibo di primordine, non pane bagnato ma super-crocchette vitaminiche e belle nutrienti.

Ma proseguiamo con il diario …

Appena arrivate abbiamo passato la maggior parte del tempo a coccolarli, baciarli, abbracciarli e giocare con loro. Non credo di riuscire a trasmettere le mie emozioni quando sto in mezzo ai cani …

Dall’età di 3 anni non è mai mancato un cane a casa mia e si può dire che sono cresciuta con loro.

Una gioia infinita!

Abbiamo fatto anche un po’ di volontariato, la domenica abbiamo pulito una decina di gabbiette dalle cacchette e pisciatine dei cagnetti in quarantena… Bella esperienza anche questa!

Dopo aver ricevuto la nostra dose d’amore e averla data, Christian ci ha accompagnate nel

nuovo rifugio che Sara Turetta (fondatrice di Save the Dogs) sta costruendo in una zona fuori città in mezzo alla campagna: sono circa 40.000 mq. di terreno dove ha iniziato a costruire stalle per accogliere gli asinelli e i cavalli e in futuro anche i cani e i gatti. In questo nuovo progetto è inclusa anche una piccola parte raccolta attraverso il portale astaTosta, grazie alle vostre donazioni in oggetti….

Il progetto è ambizioso perché, oltre agli asinelli e i cavalli, c’è in progetto di costruire il nuovo canile e il gattile, la clinica veterinaria e la casa per i volontari, perché hanno ricevuto lo sfratto del terreno dove ora sorge il rifugio (non hanno voluto rinnovare il contratto d’affitto).

Potete constatare con i vostri occhi, dalle foto allegate, quanto sia bello questo nuovo luogo che ospiterà il rifugio e come tutto sia perfettamente organizzato. Ma per questo

l’associazione deve poter raccogliere molto denaro e quindi forza, aiutiamoli in questo bellissimo progetto!

La sera siamo andati tutti al ristorante Serif, Christian, Andreea, Ute una volontaria di Montecarlo, Alina veterinaria di Medgidia e un’altra volontaria. Abbiamo mangiato molto bene, antipasto turco, zuppa tradizionale mergemee e patate fritte con formaggio.

La sera, grazie alla generosità dell’associazione, Francesca ed io abbiamo dormito nell’appartamento dei volontari, con annesso un piccolo ufficio.

L’appartamento è molto ospitale… e poi come inquilini abbiamo trovato due micetti e un micione, bellissimi e scatenati come pochi!

La mattina del giorno dopo siamo andate per la nostra dose di affetto dal miglior amico dell’uomo e, nel pomeriggio, abbiamo accompagnato Christian a Techirghiol (una piccola cittadina poco distante) in una fattoria che ha come ospiti una decina di cani raccolti per strada, oltre che tanti altri animali tipici delle fattoria, mucche, maiali, galline, ecc…

A dire la verità così tanti animali e tutti insieme non li avevo mai visti!

Il lunedì, ultimo giorno, avevamo l’aereo alle 14,05 in partenza da Bucarest. Dovevamo essere in aeroporto verso le 11,30-12,00 e quindi partire da Cernavoda alle 9,00 del mattino, tutto questo anticipo perché… indovinate un po’? con noi sarebbero partiti cinque cagnettiniper l’Italia, pronti per essere adottati. Olivia, Bobita, Riciu, Alejandra e Philippo. In aereo durante tutto il viaggio ho continuato a pensare a loro nella stiva al buio. Chissà che paura!

La mattina prima di partire siamo passate al rifugio per salutare tutte le persone meravigliose che abbiamo conosciuto in questo viaggio e naturalmente i quadrupedi più belli del mondo. Tanti abbracci e baci e lacrime…. Nel cuore ci sono rimasti Aly, Ben, Codiza, Sony, Regina e tutti gli altri.

Beh che dire, sono stata molto arricchita da questa esperienza e ho potuto toccare con mano l’amore che ha spinto Sara ad intraprendere questo difficilissimo cammino.

Un grazie a Sara e a tutte le ragazze che collaborano con Save the Dogs, in particolare a Ylenia, per averci permesso di ricevere tanto affetto.

Grazie anche per tutto ciò che avete costruito in questi anni e per tutto ciò che costruirete in futuro.

Coci65

Fai una GitaTosta per conoscere l’associazione Save The Dogs, visitare la sede operativa di Milano e incontrare lo staff italiano per ascoltare altre esperienze di viaggio in Romania!
Per maggiori informazioni leggi qui

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astaTosta’s got Talent

Sugar Ray Leonard, che per chi non lo sapesse era un pugile molto forte e molto vincente, una volta disse:”tutti siamo dotati di un talento che Dio ci ha fornito. Il mio è quello di colpire la gente in testa”.
Vedo già la nuvoletta col punto interrogativo sopra la vostra testa: “perchè ‘sto qui ci parla di pugili e di mazzate in testa nel blog di una Onlus?”.
Tralasciando la risposta più ovvia (e forse più vera), cioè “perchè a volte do i numeri”, passiamo al vero motivo.
Ho citato il buon Ray perchè ha perfettamente ragione: ognuno di noi ha uno o più talenti, alcuni macroscopici (vedi Leonardo Da Vinci, o Roberto Baggio, o Mark Knopfler, o Robert  De Niro), altri più nascosti o meno significativi, ma pur sempre talenti.
C’è la nonna che fa una crostata di pesche da favola, c’è la ragazza a cui han regalato la reflex dei suoi sogni e si diletta a far foto che son belle anche se non ha fatto mille corsi e non ha il modello iper professionale, c’è il ragazzo che invece di prendere appunti disegna e tutti i compagni gli fanno i complimenti per quel che la sua matita crea. E potrei andare avanti per ore…Perchè dunque limitarsi a donare oggetti che avete in casa?
Perchè non mettere all’asta qualcosa che sia il prodotto del vostro talento?Mettete all’asta la promessa di fare un disegno su commissione o un disegno che già avete fatto (se la prof vi “sgama” potete sempre dirle che lo stavate facendo per beneficenza ed invitarla ad iscriversi :-p), una poesia, l’impegno ad insegnare 2-3 trucchi magici o come suonare la chitarra, insomma: quel che vi viene in mente.In America c’è un sito molto famoso, in cui la gente si fa dare 5 euro per le cose più strambe, vi segnalo alcune di queste proposte:

– indosserò la maglietta col logo della tua società alla prossima maratona alla quale parteciperò
– ballerò la danza del pollo (non chiedetemi cosa sia, meglio non indagare) indossando un costume da mattoncino
– ti farò un ritratto in stile vintage
– ti manderò una cartolina da Londra, firmata “La Regina”

Facciamolo anche noi, ma per beneficenza!

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reteTosta e astaTosta su "Il Giornale"

Il Giornale di questa settimana ci ha dedicato un articolo, gustatevelo tutto:

Un sito di aste in stile eBay che incontra un social network alla Facebook per creare «il modo più divertente di fare del bene». Così nasce AstaTosta, piazza virtuale dedicata alle aste benefiche che si candida come punto d’incontro tra donatori e organizzazioni non profit e, dopo anni di progettazioni e test, è ormai pronta a funzionare a pieno ritmo coinvolgendo non solo privati ma anche aziende ed associazioni. Un invito subito accolto da Mtv, che dal 15 novembre metterà all’asta alcune chicche raccolte nel mondo musicale – dal libro autografato di Jovanotti alla chitarra dei Negrita – per sostenere l’Anlaids in vista della giornata mondiale contro l’Aids dell’1 dicembre, cui il canale dedicherà l’intero palinsesto giornaliero.
L’idea di creare il portale è di Marcello Tridapali, ex-antiquario e milanese d’adozione, e affonda le sue radici negli anni ’80, quando si trovava con alcuni amici per delle aste di beneficenza casalinghe, pensate non solo per raccogliere fondi ma anche per divertirsi. «Poi tre anni fa – racconta Marcello – non ho potuto partecipare a una di queste serate, è allora che ho pensato alle opportunità offerte dal web». Oggi astatosta.org è una realtà con circa 250 iscritti, per ora tutti privati e quasi tutti milanesi, con alle spalle l’associazione Rete Tosta onlus, creata per gestire l’iniziativa. Il funzionamento è semplice: una volta entrati nella community gli utenti possono scegliere di mettere all’asta un bene o di acquistarne uno donato da altri. Il ricavato delle vendite è devoluto al progetto prescelto dal donatore tra quelli presentati dalle stesse onlus sul sito retetosta.org, che segnalano target, cifra già raccolta, scadenza, ma anche i riferimenti per organizzare una gita Tosta e toccare con mano i risultati dei progetti finanziati. Sono quindi gli utenti a scegliere l’associazione che ritengono più affidabile, anche se un Comitato etico controlla preventivamente i loro requisiti. Il bello è che AstaTosta sfrutta appieno le potenzialità della community: così si possono avere amici Tosti, creare alleanze in una sorta di competizione benefica con tanto di classifiche, guadagnare punti Tosti per ottenere sconti sugli acquisti futuri, lasciare messaggi o indicare il proprio parere sugli oggetti messi all’asta.

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